Foto: Rodolfo Sassano

In Concert

Dinosaur Jr. live a Sesto San Giovanni, 10/7/2017

C’era proprio rimasto l’amaro in bocca, l’anno scorso, quando il tour dei Dinosaur Jr. era stato cancellato a causa d’un malanno ai danni del buon J Mascis. Un po’ perché non è mai bello sapere che un musicista che apprezzi non sta bene, un po’ perché, più egoisticamente, ti trovi costretto a rinunciare ad una serata che, già sai per esperienza, sarà grandiosa.

L’avevano dichiarato già l’anno scorso che le date mancate sarebbero state recuperate e, di parola da quei professionisti che sono, eccoci a commentare oggi il loro concerto, ancora facente parte del tour del loro disco più recente, l’ottimo Give A Glimpe Of What Yer Not. Ad accoglierli nella bella cornice del Carroponte di Sesto San Giovanni una discreta folla, sia pur inferiore a quanto una band di questo livello e storia meriterebbe. Decisamente massiccia invece la presenza della zanzare, un autentico tormento, difficile da debellare pure con un bagno nella citronella o attraverso ampie spruzzate di spray repellente, tra l’altro sequestrato dalla sicurezza all’ingresso, piccolo inghippo in cui si può incorrere in questi folli tempi dove metal detector e perquisizioni si son resi purtroppo necessari.

Anche le zanzare però hanno dovuto rinunciare ai loro assalti, dapprima per le usuali colate di distorsione chitarristica riversate dal muro di Marshall alle spalle di Mascis e poi per il torrenziale acquazzone estivo che si è abbattuto (devo dire in maniera tutt’altro che spiacevole) sul pubblico per quasi tutto il concerto. La pioggia ha dato un tocco memorabile in più ad una serata che, comunque, ottima lo sarebbe stata lo stesso. I tre sono parsi in ottima forma, con J di buon umore e, considerato l’uomo, quasi ciarliero; Lou Barlow sempre scatenato sul suo basso e Murph inossidabile nel suo picchiare sui tamburi. 

Una scaletta piuttosto varia quella scelta per la serata, con una bella presenza di pezzi tratti dall’ultimo album (almeno cinque canzoni) e una panoramica su un po’ tutta la carriera, dai primi tre dischi storici, a quelli in cui a tenere le redini della formazione era rimasto solo Mascis, fino ovviamente ai dischi della reunion.

Alla vecchia Thumb messa in apertura, hanno fatto seguire una tripletta tratta dall’ultimo album (Going DownLost All DayLove Is…) giusto in tempo affinché le nuvole che s’erano caricate fino ad allora potessero iniziare finalmente a sfogarsi, facendo da controcanto a ciò che arrivava dal palco. Piazzata a quel punto la mitica The Wagon, in modo da far capire che s’iniziava a fare sul serio, lo show è proseguito incalzante per quasi un’ora e tre quarti, tra i super assoli sempre più memorabili di J e la furia messa in campo dagli altri due.

In fondo da un concerto dei Dinosaur Jr. non hai grosse sorprese, sai bene cosa aspettarti: le ovazioni e l’accenno di pogo su Freak Scene, quel paio di pezzi sempre concessi a Lou Barlow, le mega tirate elettriche capaci a volte di sfociare nella psichedelia, la malinconica indolenza di ballate camuffate grazie al massiccio ricorso alla distorsione. La verità è che va bene così! Nessuno di quelli che li va a vedere – e che probabilmente in passato li ha già visti molte altre volte – vorrebbe nulla di diverso, dai loro show, così  come dai loro dischi. In qualche modo è come andare a trovare dei vecchi amici e il fatto di trovarli ogni volta più in forma e in palla che mai, diciamocelo, scalda il cuore. Almeno fino alla prossima volta. Grandi Dinosaur Jr..

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