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Suzanne Vega in concerto gratuito al Buscadero Day

Un altro grande colpo messo a segno dal Buscadero Day!
Suzanne Vega si esibirà al Parco Comunale di Pusiano domenica 24 luglio per la festa del Buscadero!

Tra folk-pop acustico, elegante e sensibile, Suzanne Vega è tra le cantautrici più prolifiche della storia della musica. Con un nuovo album in uscita, torna l’antistar del rock che con le sue ballate intimiste ha aperto la strada a una nuova generazione di cantautrici. Talks About Love, questo il nome del nuovo album di Suzanne Vega basato sulla vita della poetessa Carson McCullers, verrà portato in tour in estate, insieme ai più grandi successi della cantautrice statunitense.

Il nome di Suzanne Vega si aggiunge al cartellone del Buscadero Day che il 19 luglio ospiterà per la prima volta Lucinda Williams e la sua band. Restate sintonizzati perché nei prossimi giorni sarà comunicato il programma completo del Festival.

SUZANNE VEGA
24.07.2016 | BUSCADERO DAY – PARCO COMUNALE DI PUSIANO (CO)

Ingresso libero
Info: www.buscaderoday.it


Tra folk-pop acustico, elegante e sensibile, dopo il grande successo di Tales From The Realm Of The Queen Of Pentacles, la regina del cantautorato torna in italia per una nuova serie di date.

Tra le cantautrici più prolifiche della musica, Suzanne Vega si affaccia alla discografia nel 1985, con l’omonimo album subito ben accolto dalla critica musicale. Nel 1987 esce Solitude Standing, disco che raggiunge la N.2 della UK Album Chart, e che contiene il famosissimo singolo Luka. Cambio di stile nel 1990 con Days Of Open Hand, un disco più maturo, sperimentale e profondo, che si aggiudica un Grammy nella categoria Best Package, raggiungendo la settima posizione nelle classifiche di vendita inglesi. Due anni dopo è la volta di 99.9F°, una miscela eclettica di folk, dance ed industrial.

Nel 1996 esce Nine Objects Of Desire, semplice ed essenziale. Songs In Red And Grey (2001) parla del suo divorzio dal marito e produttore discografico Mitchell Froom, nel 2003 esce Retrospective, The Best Of Suzanne Vega e nel 2006 Beauty & Crime, prodotto da Jimmy Hogart che, per questo lavoro, ha vinto un Grammy come “best engineered album, nonclassical”.

Nell’ultimo anno la grande Suzanne Vega ha confezionato una nuova stupenda collezione di canzoni che condurranno chi ascolta attraverso un viaggio sonoro tra le sue diverse influenze. Dopo sette anni di silenzio Tales From The Realm of the Queen of Pentacles, uscito il 4 febbraio per Cooking Vinyl, è il nuovo ed atteso album di studio: dieci nuove canzoni ispirate al mondo materiale e spirituale. Suzanne ha passato gli ultimi anni scrivendo e registrando queste gemme in tour, tra Chicago, Londra, Praga, LA, New York e Kyserike Station, una vecchia stazione ferroviaria a nord dello stato di New York. La lavorazione del disco è avvenuta per la maggior parte ai Clubhouse Studios di Rhinebeck (New York) e l’album è stato missato da Kevin Killen (che ha lavorato con Peter Gabriel e Kate Bush), sotto la direzione artistica di Gerry Leonard, produttore per oltre una decade di David Bowie.

«Molti dei miei vecchi dischi, soprattutto il secondo, parlavano dell’essere solitari. Quest’album racchiude un senso di connettività, c’è uno spirito diverso.». Tales From The Realm Of The Queen Of Pentacles pesca dalla vasta gamma di gusti musicali della Vega, con canzoni in cui si intrecciano chitarre alla Dylan/Stones con archi e trombe lussureggianti ed orchestrali, parti vocali di ispirazione soul ed i classici e magistrali elementi folk, marchio di fabbrica della rinomata ed apprezzata artista.

Oltre allo storico bassista Mike Viscelia ed al batterista Doug Yowell, nel nuovo lavoro Suzanne Vega ha riunito un illustre gruppo di musicisti tra cui Gail Ann Dorsey e Zachary Alfors (David Bowie) a lbasso e batteria, il bassista Tony Levin (Peter Gabriel) su brani ritmici come “I Never Wear White” e “Don’t Uncork What You Can’tContain”; il batterista Jay Bellerose (principale batterista di T-BoneBurnett); il “mago” dell’acustico Larry Campbell (Bob Dylan) al banjo,mandolino e piatto; Sterling Campbell (David Bowie, B52s) alla batteria in “Don’t Uncork What You Can’t Contain” e “Laying on ofHands”; Alison Balsom, tromba principale per la London Chamber Orchestra che suona nel brano “Road Beyond This One (Horizon) for Vaclav Havel”. Le sezioni d’archi sono state registrate in Repubblica Ceca con la Smikov Chamber Orchestra. Ad aggiungere il tocco finale con le voci di sottofondo la grande cantante Catherine Russel conosciuta per il suo lavoro con David Bowie e Paul Simon, tra gli altri.

www.suzannevega.com

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