Recensioni

Tedeschi Trucks Band, Let Me Get By

TTB_let me get byTEDESCHI TRUCKS BAND
Let Me Get By
Fantasy/Universal 2 CD
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Il quarto disco della Tedeschi Trucks Band è, senza ombra di dubbio, il disco della maturità. Due dischi di studio (Revelator e Made Up Mind, 2011 e 2013) e uno dal vivo (Everybody’s Talkin’, 2012) hanno aperto la strada al maxi gruppo (dieci elementi, anche dodici, ma sempre in via di mutazione, con qualcuno che va a e qualcuno che viene) guidato da Susan Tedeschi e Derek Trucks. L’altra guida della band è Mike Mattison, già voce solista nella Derek Trucks Band e co leader di questo gruppo, almeno a livello di scrittura.

Il suono è sempre molto complesso ed è in continua mutazione. Dal rock classico al rhythm and blues, passando per il blues, il funk ed il soul più classico. Non c’è uno stile definito ma un ibrido di suoni con una sezione fiati che si avvicenda alla strumentazione tipica di un gruppo (sezione ritmica, chitarre, tastiere). Ed è un suono ricco, mai risaputo, che cresce ad ogni ascolto e che si apprezza nella sua totalità. La band compone le proprie canzoni: Susan, Derek e Mike gli autori principali, ma anche altri del gruppo aiutano, mentre Doyle Bramhall e Oliver Wood fungono da elementi esterni. Le canzoni, dieci, coprono quasi un’ora di musica.

Let Me Get By, se si eccettua la meditativa, ma molto interessante, Crying Over You (Swamp Raga for Holzapfel, Lefebvre, Flute and Harmonium), mette a fuoco il nucleo del sound del gruppo, anzi rende definitivo il suono, un perfetto cocktail di elementi sudisti, una via di mezzo tra Stax sound e Muscle Shoals sound. Infatti se mettiamo sul piatto le iniziali Anyhow, Laugh About It, Don’t Know What It Means, non si può fare a meno di venire travolti dal caleidoscopio di suoni che mischia il Memphis soul con il blues, senza lasciare da parte una solida dose di rock con forti venature sudiste. Tre canzoni, una più bella dell’altra che ci fanno entrare a fondo nel mondo di Derek e Susan, nel loro suono. Un suono caldo, che si fa sempre più convincente, disco dopo disco.

Trovi l’articolo completo su Buscadero n. 385 / Gennaio 2016.

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