Recensioni

The Red Krayola with Art & Language, Baby And Child Care

coverTHE RED KRAYOLA with ART & LANGUAGE
Baby And Child Care
Drag City
***1/2

Non è certo la prima volta che dall’oblio viene recuperato un lost album pronto ad impinguare la già intricata discografia di Mayo Thompson. A trovare la via della pubblicazione tocca stavolta a Baby And Child Care, contando le tre precedenti uscite dell’epoca (a cui, in anni più recenti seguirà un’appendice), quarta effettiva collaborazione tra i Red Krayola ed il collettivo artistico Art & Language (qui nelle figure di Michael Baldwin e Mel Ramsden, presenti quali autori di testi ispirati al libro del rivoluzionario pedagogo Benjamin Spock: “The common sense book of baby and child care”).

Registrato nel 1984 e da allora rimasto rintanato nei cassetti, l’album è una sorta di continuazione di Black Snakes, disco uscito l’anno prima. I membri della formazione sono gli stessi: Thompson a voce e chitarra, Ben Annesley al basso, Allen Ravenstine a sax e synth e Chris White alla batteria. Allo stesso modo è simile – e pertanto ottima – la musica qui contenuta. Una quarantina di musica inedita dei Red Krayola in versione wave – niente psichedelia qui dentro – tra similitudini con certi Talking Heads (No! No! No! Trust Yourself), inafferabili tentazioni art-rock jazzate (Make Believe In Moderation), tanta funk-wave a volte più concitata, altre volte più sinuosamente d’atmosfera.

Notevolissime le linee di basso di Annesley, vera impalcatura su cui furono costruiti i pezzi, così come gli interventi astratti e ficcanti di un visionario Ravenstine. Bizzarramente geniali, unici e futuristici ancora oggi: grandi Red Krayola, grande sempre Mayo Thompson.

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