foto: Rodolfo Sassano

Interviste

Warren Haynes & The Railroad Earth

È la seconda volta che parlo con Warren Haynes, quest’anno. Ma ci voleva proprio. Alcuni mesi fa abbiamo parlato dei Gov’t Mule, del ventesimo anniversario della band, delle pubblicazioni di vecchi concerti. Adesso è tutta un’altra storia. Ora parliamo di Warren Haynes, ma senza la sua band. Warren Haynes solista. Ma come non lo è mai stato. Non il musicista che ci ha dato dischi come Man in Motion o Live at Moody Theater. Casomai il Warren Haynes di Live at Bonnaroo ma poi, ascoltando il nuovo Ashes & Dust, non è neanche quello. Ashes & Dust è un disco diverso. Un disco di folk ballads, intenso e profondo, ma non acustico come si potrebbe pensare, per niente. Warren usa per lo più l’acustica, ma in qualche brano c’è anche la batteria e poi, dietro di lui, ci sono i Railroad Earth. E’ il disco di un solista, ma con una band. Ed il suono di Ashes & Dust non ha nulla a che vedere con quello che Haynes ha fatto sino a ieri. E’ un disco pieno, profondo, suonato da cima a fondo, cantato con passione: un disco dei Railroad Earth con un cantante diverso. Ma anche un disco Warren Haynes con una band nuova. Tra loro c’è una chimica molto forte ed i suoni della band di Todd Sheaffer si mischiano egregiamente con la voce e le canzoni di Haynes. Ma vediamo cosa ha da dirci il protagonista.


Ciao Warren, tutto bene?
Si, tutto ok.

Mi spiace di non essere venuto a vederti a Milano, ma quella sera, il 20 Maggio, ero a Londra a vedere Eric Clapton. Ho comprato i biglietti alcuni mesi fa e non potevo certo immaginare che, la stessa sera, tu eri a Milano.
Infatti non ti ho visto. Volevo scambiare quattro parole con te. Sai che poi, un paio di giorni dopo ero a Londra e, il sabato, sono andato a vedere l’ultima serata alla Royal Albert Hall.

Ti è piaciuto?
Sì, mi è piaciuto.

Bene. Ho alcune domande riguardanti il tuo nuovo album, Ashes & Dust. Un disco che mi piace moltissimo. Grandi canzoni e grande suono.
Ti ringrazio, sei gentile.

Questo disco rappresenta un completo distacco dal tuo suono usuale, sia coi Mule, che con quanto hai fatto come solista.
Con l’eccezione di Live at Bonnaroo (che però era voce e chitarra, ndr), non c’è nulla che ho pubblicato in passato, simile a questo disco. Se qualcuno ha visto le mie esibizioni acustiche, può avere in parte una idea, ma poi il disco è diverso, perché c’è una band.

Ma io parlo del suono. In questo disco il suono è quello dei Railroad Earth, ma con la tua voce. Una cosa completamente nuova.
Beh, hai ragione. Sì sono acustico ma con una band che ha un suono.

In questo disco ci sono grandi canzoni.
Ti ringrazio, vado molto fiero di questo disco.

E poi scusa se insisto, il suono è splendido, acustico ma pieno di strumenti, melodico, profondo, avvolgente. E’ una cosa sorprendente, ma nel senso più positivo possibile. Raramente un disco mi ha coinvolto come questo tuo album. Un disco come questo ti porterà dei nuovi fans, gente che non ti sentiva prima. E’ un disco di canzoni, di grandi canzoni.
Come ti ho detto, ne vado molto fiero. È un disco che ho pensato a lungo, che ho costruito, pezzo per pezzo, prima dentro di me, poi nello studio di registrazione. E’ un disco costruito attorno alle canzoni e, anche se il suono è molto bello, sono le canzoni a fare la differenza.

Quando hai cominciato a pensare a questo progetto?
Ho cominciato a pensarci, seriamente, sei o sette anni fa. Stavo quasi per iniziare questo disco prima di Man in Motion, ma poi alcune circostanze hanno fatto in modo che facessi Man in Motion. Così ho rimesso questo disco in un angolo l’ho tenuto fermo per molto, molto tempo.

Conosco molto bene i Railroad Earth, ho cominciato a seguirli sin dai loro primi passi e mi piacciono molto. Come mai hai usato loro?
Ho cominciato ad ascoltarli quando ancora suonavo negli Allman Brothers e loro hanno aperto per noi a Red Rocks, in Colorado. Li ho trovati molto interessanti ed ho iniziato ad ascoltarli a fondo. Poi li ho incontrati in alcuni festival e, in quel caso, alcuni di loro hanno suonato con me dal vivo, in performances acustiche. E la cosa mi è piaciuta molto e si è ripetuta e mi è piaciuta ancora. Così ho deciso di incidere il disco con loro.

Quando hai scritto queste canzoni. Nel corso degli anni passati?
Alcune sono nuove, scritte apposta per il disco, altre hanno dieci anni, venti anni ed una addirittura trenta anni. Ho scritto canzoni di questo genere per tutta la mia vita e molte ne verranno ancora. In studio poi abbiamo inciso trenta canzoni.

Però Ashes & Dust ne contiene 13.
E’ vero, perché ho scelto quelle che stanno meglio assieme.

Le altre 17 verranno pubblicate in futuro?
Sì.

Fantastico, quindi avremo un altro album coi Railroad Earth. Ashes & Dust viene pubblicato anche in doppio CD: con 5 brani acustici, voce e chitarra.
Sì, è vero, si tratta di demos iniziali. Di canzoni registrate prima di incidere il disco. Una sorta di prova di studio, da fare sentire poi alla band. Ma mi piacevano molto, così ho voluto metterne alcune nell’edizione De Luxe. In una c’è Mickey Raphael (l’armonicista di Willie Nelson, ndr), mentre l’ultima è una registrazione dal vivo.

Quanto ci hai messo a registrare il disco?
L’abbiamo registrato in tre momenti diversi. In totale, mettendo assieme i vari momenti, per registrare le 30 canzoni, ci abbiamo messo due settimane. Le canzoni sono venute subito, in modo molto veloce. Io avevo l’idea, l’ho mostrata ai musicisti ed abbiamo inciso subito.

Quindi è facile suonare assieme a questi ragazzi?
Sì, abbiamo subito trovato la chimica giusta. Era come se avessimo suonato assieme da sempre. Facevo sentire loro la canzone, la provavamo e poi la suonavamo direttamente, incidendola.

Avete suonato dal vivo in studio?
Sì, più o meno. Loro hanno suonato dal vivo, io alcune volte ho cantato direttamente, altre volte ho messo la voce dopo perché la parte strumentale era abbastanza complessa.

Quindi non avete fatto delle date assieme prima di entrare in studio, ci siete entrati direttamente, senza suonare assieme prima.
Yes.

Trovi l’articolo completo su Buscadero n. 380 / Luglio – Agosto 2015

QUESTO MESE

Facebook

Partner

Blog