Ben Caplan, The Flood

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BEN CAPLAN
The Flood
BC Music
***

7 brani e 34 minuti. Il 30 maggio scorso, Ben Caplan ha pubblicato The Flood, quinto album in studio e primo di una serie in due parti. Questo lavoro segna una svolta d’intenzione nella carriera dell’artista, il quale abbandona le narrazioni teatrali di Old Stock per esplorare temi più intimi e personali.

Scritto durante la transizione globale post-pandemia e perfezionato attraverso esibizioni dal vivo in Europa e Nordamerica, l’album è stato registrato dall’artista canadese, a Chicago, con la collaborazione di Graham Scott, Andrew Wiseman e Peter Lutek. Il risultato è un’opera che fonde tradizioni folk e produzione moderna.

L’album, senza patinature, si distingue per la sua atmosfera oscura e lussureggiante; veri protagonisti di questa produzione sono la voce profonda e graffiante di Caplan e il pianoforte, una costante nei lavori del musicista. Brani come The Flood The Oracle presentano un’energia incalzante, mentre tracce come The Main Thing Candy & Balloons offrono ritmi più lenti e drammatici. Dolce e sognante, si distingue Lostslow per voce e pianoforte nei pressi di Tom Waits. 

The Flood è un disco breve e conciso, definito da arrangiamenti atmosferici e ballate folk da locanda: ogni traccia si fonde senza soluzione di continuità con la successiva, creando un flusso narrativo e musicale che mostra la maturità artistica del suo artefice.

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