IL BUSCADERO DAY TORNA A TERNATE: TRENTA BAND, TRE PALCHI E UNA GRANDE FESTA NEL SEGNO DELLA MUSICA AMERICANA E NEL RICORDO DI PAOLO CARÙ
Il Buscadero Day si appresta a riaccendere i riflettori a Ternate (VA) per la sua sesta straordinaria edizione consecutiva, confermandosi da ben diciassette anni come il baluardo insostituibile del genere Americana e delle sonorità di qualità in Italia. Nato nel 2008 da un’intuizione del cantautore e operatore culturale Andrea Parodi – che ne cura la direzione artistica in stretta collaborazione con l’associazione WOODinSTOCK – il festival si è trasformato nel tempo in un vero e proprio happening per famiglie e appassionati, ispirato allo spirito libero e senza barriere dei grandi raduni musicali di Austin, in Texas.
La manifestazione mantiene ben salda la sua missione originaria, oggi più forte e consapevole che mai: celebrare la straordinaria comunità cresciuta intorno al Buscadero e onorare la memoria di Paolo Carù, anima e storico fondatore della rivista, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto immenso ma anche un’eredità culturale vibrante. Per l’occasione, la macchina organizzativa ha predisposto un cartellone monumentale che vedrà alternarsi oltre 30 band e artisti distribuiti su tre palchi strategici: il Feel Rouge Stage, immerso nel verde del parco per le esibizioni delle band; il Main Stage Fondazione, adibito ai grandi concerti serali a bordo lago; e il Colombo’s Tunes Stage, lo spazio climatizzato al coperto, nato dalla sinergia con il nuovo amico della community Antonio Colombo, ideale per i set più intimi, le esibizioni acustiche e le conferenze.
La giornata prenderà il via fin dal mattino di sabato 25 luglio con un atteso momento di condivisione e confronto ravvicinato: la redazione del Buscadero e l’editore incontreranno ufficialmente il pubblico e i lettori per dialogare sul futuro della testata e della critica musicale. A seguire, l’atmosfera si scalderà con un imperdibile brunch in perfetto stile Tex-Mex, il modo migliore per legare i sapori della frontiera alle prime note della giornata.
Una delle novità più prestigiose ed esclusive di questa edizione sarà la presenza delle leggendarie chitarre Wandrè, un’eccellenza assoluta a livello mondiale. Prodotte a Cavriago negli anni ’50 dal genio visionario di Pioli Wandrè, queste opere d’arte a sei corde sono state recentemente riportate alla ribalta da Lucio Corsi, che ha incantato il pubblico suonando un modello Rock Oval sia al Festival di Sanremo che sul palco dell’Eurovision. Oggetto di culto e feticcio da collezione per giganti della musica come Bob Dylan e Buddy Miller, queste chitarre contano tra i loro più grandi estimatori e collezionisti proprio i figli di John Lennon. Al leggendario leader dei Beatles è dedicata la meravigliosa e iconica “Scarabeo”, un capolavoro di liuteria modellato originariamente richiamando le suggestioni visive di un’altra celebre creazione di Wandrè: la mitica e sensualissima chitarra “BB”, battezzata così in onore di Brigitte Bardot. La straordinarietà dell’evento sta nel fatto che queste rarità non rimarranno chiuse in una bacheca all’interno del Colombo’s Tunes Stage, ma saranno messe a completa disposizione dei musicisti del festival per essere imbracciate e suonate dal vivo!
Il cast artistico di quest’anno offre una proposta di livello straordinario. Gli headliner assoluti saranno i Modena City Ramblers, autentici giganti del combat folk italiano. Con oltre trent’anni di concerti incendiari alle spalle, la band salirà sul Main Stage Fondazione con un unico obiettivo: scatenare una vera e propria festa popolare a bordo lago, travolgendo il pubblico con i loro ritmi serrati, le influenze celtiche e quei grandi inni generazionali nati per far ballare e saltare all’unisono l’intera platea, dal primo all’ultimo secondo.
Insieme a loro, tra i gruppi di punta assoluti della giornata, spicca la presenza dei Son of the Velvet Rat, una delle gemme più preziose, magnetiche e acclamate del songwriting contemporaneo mondiale. Il duo austriaco, che ha trovato la sua casa ideale nel deserto californiano di Joshua Tree, è reduce da unanimi trionfi della critica internazionale ed è stato omaggiato da icone come Lucinda Williams per la voce sexy e rauca di Georg Altziebler, magnificamente sorretta dalle armonie eteree di Heike Binder. Definito da Paste Magazine come una delle migliori realtà “Folk Noir” in circolazione, il gruppo fonde la grande scuola dei maestri europei (da Jacques Brel a Fabrizio De André) con le visioni mistiche e desertiche di Townes Van Zandt e Leonard Cohen. Il loro set a Ternate promette di essere un’esperienza psichedelica, viscerale e di una bellezza struggente, un live d’autore epocale che da solo vale l’intero festival.
Grande attesa anche per l’attrice e cantautrice canadese Jill Hennessy, volto notissimo del piccolo schermo in serie cult come Law & Order, ma soprattutto artista folk-rock di razza, dotata di una voce calda e graffiante. Le radici della musica di frontiera e le contaminazioni cinematografiche saranno invece rappresentate da Don Antonio, il progetto strumentale di Antonio Gramentieri capace di evocare ampi spazi e polverosi paesaggi stradali. Dal Regno Unito arriva invece Dean Owens, pluripremiato cantautore scozzese le cui ballate uniscono la malinconia celtica al cuore profondo del sound del South West americano. La canzone d’autore italiana più colta e raffinata troverà spazio grazie a Massimiliano Larocca, interprete capace di muoversi tra letteratura e folk profondo, mentre i Mule Variations si cimenteranno in un ruvido e appassionato omaggio alle sonorità sghembe e teatrali di Tom Waits.
Come da tradizione, il Buscadero Day culminerà in un finale pazzesco e ad altissimo tasso emotivo sul palco principale. Una lunghissima e spettacolare jam session corale vedrà tutti i big del festival salire contemporaneamente sul palco per suonare insieme i brani più amati da Paolo Carù e celebrati dalla rivista nel corso dei decenni. Sarà una scaletta mozzafiato che attingerà direttamente dal canone dei grandi ribelli della musica rock e folk, dalle ballate di Steve Earle alle visioni notturne di Tom Waits, passando per il misticismo folk di Van Morrison fino alla furia corale dei Pogues. Ad arricchire questo momento unico sono già state confermate le incursioni di storici amici della manifestazione, tra cui Edward Abbiati (voce e anima dei Lowlands) e il cantautore Luca Ghielmetti, oltre a numerose altre sorprese che verranno svelate solo durante la serata per una chiusura indimenticabile.

Prima e dopo il Buscadero Day, il 24 e il 26 luglio, ci saranno invece le due giornate del WOODinSTOCK. Venerdì 24 luglio, il festival partirà quindi con un omaggio allo storico festival di Woodstock del ’69 offerto da Andrea Braido, uno dei chitarristi italiani più iconici, che, in particolare negli anni ’90, per il suo funambolico e personale modo di suonare, è stato protagonista nei dischi e nei tour di praticamente tutti i big italiani (Francesco Baccini, Zucchero, Vasco Rossi, Raf, Gatto Panceri, Eros Ramazzotti, Mina, Bruno Lauzi, Franz di Cioccio, Riccardo Fogli, Adriano Celentano, Ligabue, Antonella Ruggero, Paola Turci, Enzo Iannacci, Angelo Branduardi, Laura Pausini…). Al suo fianco sul palco alcuni musicisti varesini noti ed avvezzi a stare sul palco con i big: Marco Mengoni, Francesca Morandi, Alessandro Spoldi e Andrea Mitzi Del Santo.
Nella stessa serata saranno protagonisti, ad aprire sul palco principale i Delta, da sempre nel cuore dell’associazione, la band che può vantare più presenze al festival e che rappresenta una pietra angolare del prog varesino. Sullo stesso palco ci saranno anche altri artisti che però sono una novità per il festival e che ben rappresentano la voglia dell’associazione di rappresentare generi estremamente diversi nel proprio festival: D-Doc, Juda’s Kiss e Madame La Fleur. Eliamago, artista dal taglio più cantautoriale, invece starà sul palco climatizzato del Parco Berrini, il Colombo’sTunes Stage a proporre le proprie canzoni.

Domenica 26 luglio, in una giornata piena di eventi e artisti tutti da scoprire, si tornerà sui banchi di scuola e se nel pomeriggio ci sarà Maurizio Faulisi, il Dr. Feelgood di Virgin Radio a tenere una vera e propria lezione sulle radici della musica americana con la sua masterclass intitolata Crossroads insieme a The Long Journey, alla sera la campanella suonerà con il bidello ancora sul palco e lo show dei Rock School divertirà, farà ballare e divertire percorrendo la storia del rock dalle origini fino ai successi più recenti. Anche Cash Wagon -che propone un tributo Johnny Cash e June Carter- e Strange Fruit -cover italiane e straniere note a tutti, per ripassare un canzoniere ideale delle proprie vite- ci faranno viaggiare nel tempo.
Però non solo storia, ma anche storie intrecciate con la musica, per cui trova uno spazio di rilievo anche la presentazione del libro “Pianista della mente” di Leo Silva Brites, giovane scrittore ticinese che avrà a fianco Milos Raparini al pianoforte e l’associazione Varanolegge all’interpretazione di brani del suo penultimo lavoro. E così anche le storie tratte dal concept album Blues Hotel di Mamababa, cantante che ha incantato nell’edizione 2025 del Buscadero Day, avranno ampio spazio sul palco “Fondazione”. Sul palco Feel Rouge, invece si esibiranno alcune band di giovanissimi e promettenti allievi del maestro Alberto Ranieri Manzalini della Scuola di Musica Niccolò Paganini di Legnano. Una giuria composta da alcuni artisti illustri amici dell’Associazione (Gianfranco D’Adda, già con Francesco Battiato, la stessa Mamababa e Susanna Zucchelli, insegnante di canto e cantante con ampia esperienza in RAI) sceglierà la formazione più meritevole che si esibirà in prima serata sul main stage del festival.
COLLABORAZIONE, IMPEGNO E CUORE: L’ENERGIA CHE SOSTIENE LA LOTTA AL PARKINSON.
WOODinSTOCK è un festival solidale reso possibile grazie all’attività dei Volontari di WOODinSTOCK APS e di altre associazioni presenti sul territorio come SOS dei Laghi ETS OdV, Comunità Agricola dei Laghi e Nucleo Guardie Ambientali.
Luca Guenna, fondatore di WOODinSTOCK APS, ideatore del festival e Presidente Onorario dell’Associazione: “Non posso più essere operativo nelle attività dell’Associazione per via della mia malattia, ma il motto “Parkinson Vinco Io” è per me ancora valido grazie all’affetto e all’entusiasmo di tanti volontari, anche giovanissimi, che si dedicano alla bellezza e alla generosità. Mi colpisce molto che negli anni l’Associazione abbia saputo rinnovarsi con tantissimi giovanissimi -cosa assolutamente rara nelle organizzazioni che si occupano di Parkinson- e questo mi dà una grande speranza che la battaglia sottintesa nel mio motto non sia finita.”
Con l’aiuto di WOODinSTOCK, AsPI Varese ha organizzato una serie di sedute combinate di arteterapia, musicoterapia, terapia motoria rivolte ai Parkinsoniani a cura della specialista Monica Perin, in cui la comunicazione attraverso l’espressività individuale costituisce elemento fondamentale e che troveranno dimostrazione perfetta nello showcase, insieme ad AsPI Cassano, previsto nella giornata di domenica 26 luglio al festival.
Numerosissime le attività parallele alla musica, specie nella giornata di domenica: tra queste, in evidenza, il laboratorio di Dr.Mouse dedicato ad illustrare la magia dei Fasmidi, una lezione apertadi Yoga a cura dell’insegnante Daniela De Berardinis, l’attività di Clownterapia a cura dell’associazione VIP Verbano, la disponibilità degli esperti di Campus Cinotec ad effettuare attività di dimostrazione sportiva cinofila.
WOODinSTOCK 2026 è realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto, del Comune di Ternate e di Lions Club Varese Host. L’evento ha inoltre il patrocinio di OPI Varese,CIVES Varese, Comune di Varano Borghi, SOS dei Laghi, ma è anche una vera festa solidale con la partecipazione e l’aiuto di numerose associazioni come Dr. Mouse, DonnaSiCura, Comunità Agricola dei Laghi, AsPI sezione Cassano, Tutela Anfibi Basso Verbano.
Tutte le sere del festival sarà disponibile uno stand gastronomico gestito dai nostri Volontari, quest’anno con l’aiuto dello chef Davide Tamanti che sarà responsabile per la realizzazione di alcuni piatti speciali; lo stand sarà operativo anche domenica 26 per tutto l’arco della giornata.
L’ingresso, per ogni giornata, è libero con offerta consapevole per la lotta alla malattia di Parkinson.
L’Associazione ha bisogno del contributo di quanti comprendano la logica della sua missione e chiede, per chi lo potesse fare, di donare attraverso il sito di Fondazione Comunitaria del Varesotto:anche per il progetto WOODinSTOCK 2026 – e quindi per il Buscadero Day – è stato ottenuto un contributo importante di ben 10.000€, ma per ottenerlo occorre raccogliere attraverso il sito di Fondazione almeno 5.000€; queste donazioni verranno comunque poi versate alla APS in aggiunta al loro contributo!
Tutte le informazioni aggiornate, inclusi orari, le novità dell’ultimo momento e le schede degli artisti, sul sito https://www.woodinstock.org





