Da Funkie Junkie & Cosmic Girl Present, Caviar Jazz: A Journey Into Jazz Inflected House Music

Ernesto D Angelo
3 minuti di lettura

DA FUNKIE JUNKIE & COSMIC GIRL PRESENT
Caviar Jazz: A Journey Into Jazz Inflected House Music
Right Tempo
***1/2

Quanto sono conciliabili due musiche apparentemente agli antipodi come il jazz e la house? Cioè, da un lato l’aristocrazia delle blue note, dall’altro la fanìa Chicagoan (and New Yorker too!) della musica elettronica da discoteca. Be’, ascoltando questa accattivante compilation dal titolo Caviar Jazz: A Journey Into Jazz Inflected House Music, curata dal duo di rinomati DJ Da Funkie Junkie & Cosmic Girl si direbbe che i due generi riescano a coesistere e a dialogare molto bene. E ciò appare chiaro sin da Isabelle And The Rain (Da Funkie Junkie & Cosmic Girl Caviar Jazz Edit), ri-editing di un classico dei Seventies di Jo Boyer, dal groove super-funk, un lavoro dei fiati che riprende certi esperimenti coevi di Quincy Jones e un assolo di Rhodes degno del miglior Ramsey Lewis.

Subito dopo ci sono due versioni del chef-d’œuvre Disco Cubizm del creativo produttore francese Nicolas Chaix conosciuto come I:Cube: nella prima (che nel ‘97 ebbe notevole successo in tutti i dancefloor del pianeta) davvero intrigante risulta il sampling di Street Life (1979) dei Crusaders con Randy Crawford; nella seconda, remixata dagli iconici Daft Punk, il livello di creatività, ritmo e stupore ipnotico si alza di molto. È poi il turno di Life Is Changing di Cricco Castelli, anche qui in due versioni e pure in questa occasione con campionamenti tratti dai già citati Crusaders e precisamente da My Lady (l’album da cui è tratto è sempre Street Life). Nella prima il clima è da festoso oblio della propria fisicità, nel secondo – intitolato Life Is Changing Again (Club Mix) – vige un’atmosfera più smaccatamente jazzy.

Domanda: è solo un caso che i Crusaders siano spesso campionati? No, se il loro leader si chiama(va) Joe… Sample! Battute stupidotte a parte, il jazz inflected house si fa ancora più soulful con il nipponico Shinichi Osawa, conosciuto come Mondo Grosso, al cui Souffle H Louie Vega e Joe Claussell, già nel ‘95, offrirono i servigi di questo loro King St. Extended Club Mix nel quale ritrovano vigore il sax tenore di Paul Shapiro, il flauto di Hidehito Ohtsuka, oltre allo stordente giro di basso di Gene Perez. Ottima riproposizione!

È invece il rinomato DJ Davidson Ospina, noto come NYC Live & Direct, a farci dono della trascinantissima Move Like This che contiene un infectious sample di Street Corner Symphony (’78), brano disco-funk di Carrie Lucas. Il finale non poteva non essere che nelle mani di quel mito newyorkese di Frankie Knuckles, del quale è qui presente Bac N Da Day nel nuovo mixing operato dai Cleptomaniacs, ovvero Brian Tappert e John Julius Knight. Sulla scia del brano Cosmic Lust (1977) dei Mass Production – il Rhodes di Tyrone Williams è extremely groovy – il brano riesce a far ballare pure un blocco di travertino. Rocco Pandiani si riconferma il sovrano del loungin’ jazz. E, direbbe Adriano Celentano, «ci dispiace per gli altri».

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