Dan Lepien, The Honky Tonk Traditional

Gloria Tubino
3 minuti di lettura

DAN LEPIEN
The Honky Tonk Traditional
DL Music
***1/2

È come fare un bellissimo viaggio nel tempo e il titolo del primo album in studio di Dan Lepien è il punto di arrivo: una decina di canzoni ideate e scritte interamente da lui, con la testa rivolta agli anni Novanta, il tempo delle camicie sgargianti, dei cappelli a tesa larga, delle canzoni incredibilmente tristi o di quelle da sabato sera nelle sale da ballo frequentate da giovani innamorati.

Lepien, originario del Wisconsin, è uno del vecchio stampo. Dopo 2 convincenti EP pubblicati nel 2021 e 2023, l’autore è giunto alla consapevolezza di poter sfidare il mercato con un prodotto che non deluderà proprio grazie a un ritorno di fiamma delle vecchie radici country. È così che nasce The Honky Tonk Traditional, un piccolo capolavoro contenente il bello di un’epoca pronta a riprendersi i suoi spazi perché invocata da chi desidera gustare di nuovo il sapore di quella musica gentile, frivola al punto giusto da far ringiovanire chi si specchia con nostalgia nei vecchi ritornelli.

Si comincia con Country Proud, il primo singolo, che spiega, con l’aiuto del violino e della pedal steel, quali sono gli «amori» di Lepien, le piccole grandi cose in grado di alimentarne l’orgoglio country. We’re Just Gettin’ Started ha quelle intonazioni, quella velocità, quella melodia trascinante propria di A Good Run Of Bad Luck, un vero classico dei Novanta recante la firma di Clint Black. Jukebox My Troubles Away nasce dopo una giornata storta, durante l’Hodag Festival, manifestazione di musica country molto famosa con sede a Rhineland, Wisconsin: la competizione tra gruppi non era andata per il meglio, erano sopraggiunti attriti con gli organizzatori e così, nel viaggio di ritorno, la migliore terapia per rinfrancare l’animo è stata quella di cercare nei jukebox dei bar, lungo le soste, le migliori canzoni di country music

Neon Dream alleggerisce con la sua ironia, Hillbilly Heaven ci apre le porte del paradiso in versione country: un pomeriggio di primavera lungo il fiume, una birra, la compagnia dell’amata e si capisce subito come «the good times are 24/7, in hillbilly heaven». I Killed Country Music esprime il senso di frustrazione del cantante perennemente in tour, costretto a sacrificare gli affetti famigliari, mentre l’ultima Have I Ever Told You è una dichiarazione d’amore per la moglie Claire e chiude magistralmente The Honky Tonk Traditional.

Un album per capire quanto sia ancora forte il sentimento verso il country puro e incontaminato, dove nessuno sente il bisogno di sperimentazione o improvvisazione, dove non c’è necessità di stupire ma semplicemente di piacere.

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