DETTO FERRANTE ANGUISSOLA
Euphonia
DL, Terzo Millennio
***1/2
Francamente, credevo fosse uno scherzo: un signore di 94 anni alle prese con un nuovo album. E invece Euphonia è un ottimo lavoro, interessante e non scontato, dovuto anche alla curiosità di un produttore — Mauro Paoluzzi — conosciuto nel mondo della discografia e che, nel corso della sua carriera, ha seguito innumerevoli e prestigiosi artisti italiani (lui stesso è un bravo strumentista). Dal comune impegno è emerso un prodotto suggestivo, dal cremonese Detto Ferrante Anguissola (discendente di una famosa famiglia lombarda) costruito con grande perizia. Inoltre, per inquadrare meglio l’artista, è bene ricordarne l’impegno in qualità di fondatore della società Exhibo, attiva nel campo audio, video e luci nonché esclusivista per la distribuzione italiana degli articoli Teac, Tascam, JBL, Sennheiser etc.
Il rapporto tra Ferrante Anguissola e Paoluzzi, la loro passione e professionalità nell’ambito del suono ha reso possibile un’opera che viene dopo Poligrafici, pensionati, trombati e santi del 1978 (proposto con lo pseudonimo di Asterix), A occhi aperti (2020), E la voce va (2022).
Dieci le canzoni, di cui ben cinque con il mare come punto di riferimento, quasi a voler significare l’importanza della libertà, degli spazi aperti, dell’immaginazione senza confini. Le liriche sono ricche di sfumature e la strumentazione risente di una visione popolare, con l’utilizzo del violino, della chitarra acustica, della slide ad accompagnare storie che potrebbero essere state vissute da ciascuno di noi. Leggerezza e malinconia s’incontrano, riuscendo a far scaturire un mix di sensazioni dove le liriche conducono a riflessioni sul senso della vita. Data l’età dell’autore, che ho avuto il piacere di conoscere e mi ha stupito anche nell’aspetto fisico, questa riflessione è quasi naturale, ma non scontata.
Una citazione a parte se la merita la conclusiva I fiumi di Lombardia, rivisitazione di un brano scritto da Ferrante Anguissola nel 1949. Un brano pubblicato anche in versione singola e corale (con il Coro Polifonico Aldeia di Barzago), registrato in una baita degli Alpini del meratese. Una versione, questa, che ingentilisce e rende ancora più interessante l’atmosfera e l’intenzione del brano. Detto Ferrante Anguissola è disponibile a suonare dal vivo, per fare conoscere il proprio lavoro, e non saprei cosa aggiungere se non l’invidia per una mente ancora attiva, una passione incontenibile, una grande vitalità artistica. L’album è reso al momento disponibile in versione USB e download, in attesa della pubblicazione su vinile.



