idreamjazz
JAZZSTAR
Kownloon Records
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Domanda: l’Italia ha i suoi Binker&Moses? Beh, se non proprio quello, nel nostro Paese ci sono gli idreamjazz, un duo veronese (ma milanese d’adozione) composto da Leonardo Salvaro e Gianmaria Gobbetti, rispettivamente a sintetizzatori e batteria.
Uniti (fin dalla scuola media) da anni di sperimentazione e improvvisazione, i due trentasettenni debuttano adesso con JAZZSTAR, un EP prodotto dalla londinese Kownloon Records (fondata da Salvaro). E che abbiano trovato possibilità di sviluppo e visibilità in terra britannica dimostra che un certo parallelismo con Binker Golding e Moses Boyd sotto sotto esiste, anche se qui in modalità groove oriented.
PITCH, brano d’apertura, ha il sapore di una jam-session d’antan, tra jazz-rock, new wave e tentazioni psichedeliche, a cui segue RUOTA, dall’andamento terzinato di Gobbetti che ricorda un Jaki Liebezeit filtrato da Malcolm Catto. A tale frame ritmico fanno da perfetto contraltare i fendenti elettr(on)ici di Salvaro (sintesi riuscita tra le estetiche di Mark DeGli Antoni e Danalogue) che configurano la ciclicità del moto della più antica invenzione della storia. Dalle anime contrastanti è NOT US, dove cangianti architetture ritmiche degne del progressive meno codificato si inframmettono nelle trame tastieristiche pregne di futura trance-dance; TREMENDUM è, invece, un affresco di jazzità claustrofobica, sghemba e divergente.
Tocca allo swingante girovagare del piatto di Gobbetti a collocare POLICE entro un panorama di alienazione e straniamento, stridori e crepitii, cupezza e sofferta vulnerabilità, a differenza di SCHOOL che sembra una riproposizione 5.1 dell’art rock meno convenzionale all’interno di un range che va dagli Henry Cow alla Mats/Morgan Band. Termina questo lavoro-assaggio KATANA, dal febbrile ritmo che circoscrive uno scenario in cui convivono oniricità apocalittica, schegge di caos ordinato, memorie jazzistiche e squarci di suono perduto.
In conclusione, ecco i primi vagiti discografici – in attesa dell’album d’esordio – di un progetto ferocemente e creativamente anticonvenzionale


