Jon Pardi, California Sunrise: 10th Anniversary Edition

Gloria Tubino
4 minuti di lettura

JON PARDI
California Sunrise: 10th Anniversary Edition
MCA
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Jon Pardi non è il solito ragazzo proveniente da qualche paesino sperduto del Kentucky, non ha trascorso umide estati sotto un portico a bere tè freddo lungo il Delta; lui è californiano, ha sbarcato il lunario facendo il bagnino, sarebbe stato più il tipo da Doobie Brothers o Beach Boys, ma gli piaceva il country e nel 2012, quando la tradizione era decisamente fuori moda, ha spiazzato un po’ tutti avviando la sua carriera all’ombra di un cappello da cowboy.

Dopo l’esordio di Write You a Song, Pardi pubblica nel 2016 California Sunrise, un viaggio a colpi di rock nel mondo del country, dove la sua voce decisa è uno stimolo a esplorarne lo stile classico ma innovativo. Oggi quest’album viene riproposto in una 10th Anniversary Edition con l’aggiunta di tre brani: il migliore è If I Had Another Heart della Randy Rogers Band, co-scritta da Radney Foster (artista purtroppo sottovalutato). Non sarà un disco da inserire negli annali, ma bisogna comunque riconoscergli il merito di aver preparato il terreno per la nuova generazione: Randall King, Zach Top o Cody Johnson hanno approfittato del polverone alzato da Pardi per buttarsi nella mischia.

Quando parlo di «polvere» mi viene spontaneo pensare alle boot songs e nessuno meglio di Pardi sa far brillare un paio di stivali: il primo singolo Head Over Boots è affabile, energico, ideale da ballare, con una strumentazione che rimane sobria — il violino di Jeneé Fleenor si sente delicato in sottofondo — per non appesantirne l’orecchiabile melodia. Dirt On My Boots mantiene la leggerezza rispecchiante il carattere scanzonato di questo ragazzone che sugli stivali ha praticamente costruito un repertorio. Out of Style è un brano dalle armonie decise, con chitarre in primo piano come piaceva a Waylon Jennings, e porta la firma, tra gli altri, di Jeff Hyde, chitarrista di Eric Church.

In Cowboy Hat,il californiano è perfettamente a suo agio in una canzone dal tono amichevole, mentre Night Shift è la più trascinante e meno tradizionalista. Tutto sembra ritornare al proprio posto con She Ain’t in It, ballata che ricorda molto lo stile di George Strait, ma con Pardi acquista carattere, e con il nuovo brano How Did You Know, dove finalmente la pedal steel si riappropria dei suoi spazi. Con la title-track e Paycheck, Pardi torna a casa, ma alla sua maniera, con una struttura melodica che riesce a reggere la corposità della sua voce, perché come ama affermare, «il country è il nuovo rock and roll».

Jon Pardi è così come lo vediamo: sincero, amabilmente rétro, determinato a non togliersi il cappello: mantenuto in testa, del resto, anche quando, lo scorso maggio, si è esibito alla Royal Albert Hall di Londra.

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