MARSHALL ALLEN’S GHOST HORIZONS
Live In Philadelphia
Otherly Love
****

Ogni nuova uscita discografica di Marshall Allen è motivo di sicuro interesse. Dopo il magnifico album per celebrare il suo secolo di vita (New Dawn, 2025) esce adesso, per Otherly Love, questo Live In Philadelphia. A nome di un suo strano progetto, i Marshall Allen’s Ghost Horizons.
Si tratta di ben 16 performance tenute al Solar Myth di Philadelphia tra il novembre del 2022 e il gennaio del 2024, con organici differenti. Il buon Marshall, coi suoi sax contralto, Casio VL-Tone, Crumar/Steiner Electronic Valve Instrument e (flebile) voce, in Seductive Fantasy e in Tachyons Flux From The Cosmic Blueprints (con la compagnia del chitarrista sunraiano DM Hotep, il trombonista Dave Davis, il contrabbassista Luke Stewart e il batterista Chad Taylor) si diverte per esempio a rinverdire i fasti dei New York Contemporary Five di Archie Shepp e Don Cherry. Questo, a novembre, mentre il 27 gennaio 2023, in We’ll Wait For You / Hit That Jive, Jack, Stay Lifted, Space Ghost e The Unknown, Allen e il già citato chitarrista creativamente collidono con Elliott Levin al sassofono e al flauto, Michael Ray alla tromba, ancora Stewart al contrabbasso e Tcheser Holmes alla batteria, infuocando, rilassando e trasognando di molto il clima.
I due pard «eliocentrici», poi, in Back To You e in Warn Them — il 26 febbraio — incontrano i Wolf Eyes (già con Anthony Braxton nel Live At Pioneer Works, 26 October 2023 recensito sul Buscadero di maggio) per due jam rumoristico-misterico-elettroniche di convulsivo fascino. E due giorni dopo, il leader, Hotep e Taylor uniscono le loro forze al sax di James Brandon Lewis e al contrabbasso di William Parker per il breve e meditativo The Last Transmission. Il 12 agosto, lo spaziale duo, ancora con Taylor, col contrabbassista Eric Revis e con Mikel Patrick Avery, anche lui a batteria e percussioni, si produce in due brani — In The Silence Of The Infinite e Rindima — caratterizzati da un gioioso panafricanismo spaziale. Mood, quest’ultimo, vieppiù presente il 31 ottobre, quando la space couple ospita l’Ade Ilu Lukumi Bata Ensemble, gruppo afro-latino di sole percussioni.
Il 28 novembre ha luogo il momento più teatrale di tutto il pacchetto: nell’adattamento di On Solar Planes, poema di Sun Ra del 1985, per un happening poetico post-cameristico (!), gli ospiti sono il violino di Gwen Laster, la viola di Melanie Dyer, i vari tamburi di Jan Jeffries e la declamante voce di Tara Middleton (la Jupiter Girl Blue). Il 26 dicembre 2023, il magnifico duo, con il sax (e l’elettronica) del giovane asso Immanuel Wilkins, le tastiere di Brian Marsella e ancora con Taylor alla batteria si cimentano in The Hills e Slip Stream, brani dalle atmosfere vicinissime al mondo di Mr. Poole Blunt.
Ciliegina sulla torta, il 28 gennaio 2024, la coppia Allen-Hotep si accompagna a James McNew (bassista degli Yo La Tengo) e Charlie Hall (batterista dei War on Drugs) per il brano Square The Circle. Risultato? Che ci crediate o no, è puro Sun Ra-meets-Can. Ora… direste che un tizio di 99 anni (adesso 100) sia musicalmente più curioso e partecipe di un ventenne? Marshall Allen is the man!


