Quireboys, Live at Rockpalast 2007 & 1990

Marco Verdi
2 minuti di lettura

QUIREBOYS
Live at Rockpalast 2007 & 1990
2CD+DVD, WDR
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La meritoria serie Live at Rockpalast, dedicata ai concerti degli anni passati, si arricchisce di un nuovo episodio dedicato ai londinesi Quireboys, gruppo che sta avendo un rigurgito di popolarità grazie all’ultimo Wardour Street ed alla recente antologia Hey You: The Parlophone Years. Questo doppio CD (e DVD allegato) si occupa di due distinti show della band guidata da Spike, tenutisi rispettivamente a Bonn nel 2007 e a Colonia nel 1990, due serate in cui i nostri si esibiscono al meglio delle loro potenzialità, regalando al pubblico una bella sventagliata di puro rock’n’roll senza un attimo di respiro, con Faces e Rolling Stones come primarie finti di ispirazione.

Entrambi i concerti sono basati in gran parte sul loro disco d’esordio (e a tutt’oggi ancora il più amato) A Bit Of What You Fancy, con sei pezzi proposti nello show del 2007 e addirittura la sua intera scaletta rivisitata in quello del 1990. Non mancano, quindi, titoli iconici del songbook dei nostri, rock’n’roll song dal tiro irresistibile come MisledThere She Goes Again, la stonesiana Man On The LooseLong Time Comin’, la splendida Roses And Rings, il country sotto steroidi di Sweet Mary Ann, l’incredibile e contagiosa energia di 7 O’Clock Sex Party e naturalmente la loro canzone-firma, Hey You.

Lo spettacolo più recente (in cui la band si presenta con soli due quinti della formazione originale, Spike e il chitarrista Guy Griffin) è arrotondato dalla ruspante Louder, molto Faces e con ottimi interplay fra slide e pianoforte, la dura The Finer Stuff (che ha qualche punto in comune con gli AC/DC), il vertiginoso boogie della fulminante Tramps And Thieves e la bella Mona Lisa Smiled, tra Thin Lizzy e Bruce Springsteen; viceversa, la serata del ’90 propone quasi esclusivamente il debut-album del gruppo (e una prestazione ancor più diretta e senza fronzoli rispetto a quella di 17 anni dopo), con l’aggiunta, nel finale, del primo singolo Mayfair e di due ruvide riletture del classico blues Hoochie Coochie Man e del Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker) degli Stones. Come sempre, play it loud!

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