Serata torrida in tutti sensi, al Kozel Carroponte di Sesto San Giovanni. Martedì 23 giugno, verso mezzanotte, c’erano ancora 35 gradi di temperatura, alimentata anche dall’esibizione infuocata dei Social Distortion che tornavano a Milano quattro anni dopo l’ultima apparizione e in seguito alla data saltata, lo scorso anno, a causa dei motivi di salute del cantante e chitarrista nonché leader Mike Ness.
Preceduti dall’arrembante performance dei Giuda, quartetto romano tostissimo che la rivista inglese Vive Le Rock! ha segnalato tra i migliori esponenti del Bovver rock — un intreccio di hard rock anni Settanta, punk e glam. Ingredienti riversati con generosità, dalla band, su di un’audience perfettamente in sintonia sia con loro sia con gli acclamati headliner. Il cantante è una forza della natura, atletico, dinamico, energico (presumo passi molto tempo in palestra), e trascina il gruppo in un set nel quale, grazie agli sferzanti assoli di chitarra e a una martellante sezione ritmica, non c’è un momento di pausa e il suono fuoriesce con un vigore impressionante. Ma il pubblico — numeroso, indossante una variegata selezione di t-shirt relative a SD, Rancid, NOFX , Bad Religion e Dropkick Murphys sopra a tatuaggi di ogni ordine e natura, sneaker d’ordinanza ai piedi e braghe corte — attendeva con ansia il set di Ness e soci.
E costoro, nel giro di un’ora e mezza, hanno messo a fuoco il Carroponte con il loro punk irrobustito da massicce dosi di rock’n’roll classico. Il pannello alle spalle del palco, con lo skeleton danzante inebriato da cocktail e sigaretta, dà l’idea di come la musica dei SD, pur partendo dallo storico punk californiano degli Ottanta, si abbeveri all’immaginario da cartoon di quel feroce rockabilly proprio della sottocultura biker, amata e frequentata dallo stesso Ness. Per tale ragione il loro punk, oggi, suona come una miscela incandescente di violento, teso e oliato rock’n’roll stradaiolo che, a differenza delle versioni inglesi o newyorchesi, si apre in melodie (ancorché velocizzate) tipiche della stagione californiana del genere.


