THE OLYMPIANS
In Search of a Revival
Daptone
***1/2

Gli Olympians, enigmatico e misterioso gruppo di NYC, torna sulla scena funk-soul strumentale, dopo 20 anni, con questo divertente e ballabile In Search of a Revival. Beninteso, qui non ci sono ritmi dance moderni; prevalgono quelli intrisi di blaxploitation degli anni Settanta, con prevalenza di fiati, chitarre wah-wah, bassi profondi e ritmi ondulanti.
Fondati da Toby Pazner, il quale «vide la luce» su di un’isola greca, dove una visione gli ordinò di costruire un «tempio del sound» (da qui il nome della band), gli Olympians perseguono con determinazione il loro scopo magico, sempre con una formazione costituita dall’élite dei musicisti del giro Daptone, insostituibili nell’aiutare il nostro a realizzare il suo sogno olimpico. Pazner contribuisce con il suo Hammond, che rimanda al soul dei Sixties come già nelle opere di Lee Fields, del quale è stato per anni tastierista, compositore e impresario.
In occasione di In Search of a Revival (da lui interamente composto e prodotto), Pazner ha modificato la formazione, integrandola con nuovi membri e allargandola a una line-up di ben 17 musicisti, una specie di Wrecking Crew della costa orientale con cui esegue immaginarie soundtrack intrise di esotismo (Saraswati Puja, con la presenza del sitar). Si spostano invece sull’altra costa la drammatica Hollywood Cold (ritmo circolare, begli assoli) e la divertente, solare California, mentre negli archi di Here Comes Ben e Tall Grass si avverte una marcata impronta black. A dispetto del titolo, Wildfire è una sinuosa ballad come la finale e dolcissima Honey Bea, che chiude con grazia un disco spassoso e ben suonato. Si astengano dall’ascolto gli under-60, potrebbero sviluppare una dipendenza.


