The Problem With Kids Today, Take It!

Lorenzo Costa
2 minuti di lettura

THE PROBLEM WITH KIDS TODAY
Take It!
In The Shed 
***1/2

«Il problema con i giovani d’oggi»: potrebbe essere l’incipit del romanzo, ormai logoro, di uno scontro generazionale che si ripete dalla notte dei tempi. Ragione sociale cattura-attenzione a parte, Take It! conferma la solidità del progetto. The Problem With Kids Today consegnano un disco brillante, meno impetuoso, ad esempio, dell’ultimo degli Hives, ma altrettanto vivace e dinamico. Tra garage, surf rock ed echi punk, il lavoro non dà tregua e non offre momenti di quiete.

Il motore va a mille e accetta il rischio di fondere piuttosto che rallentare i giri. All’uno-due iniziale segue la delirante Spongebob Squarepants And Patrick Star, essenza punk-rock in formato cartoon. Rispetto all’ultimo lavoro della band scandinava, Take It! è meno selvaggio ma altrettanto urgente, con un gusto melodico che non sacrifica l’energia. Don’t Lose Yourself prosegue su quella linea, con una tensione più «rock» e qualche parte melodica in alleggerimento dell’atmosfera complessiva.

Chitarre sporche quanto basta, sezione ritmica sugli scudi (specialmente in Nothing To Say), frequenti cambi di ritmo per dare movimento e verve a brani altrimenti abbastanza lineari nella loro caustica immediatezza. Il surf sotto pelle ogni tanto affiora, non come mera citazione nostalgica, ma come parte integrante del suono e di una proposta musicale sempre apprezzabile: un genere che collide contro una matrice punk, seguendo la corrente del miglior garage rock.

In conclusione, Take It! è un album riuscito: non un capolavoro con l’ambizione di entrare negli annali, ma un’ottima conferma per una band che sa ancora divertirsi e, soprattutto, far divertire. 

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