The Silver Snails, Speed Of Light

Lorenzo Costa
3 minuti di lettura

THE SILVER SNAILS
Speed Of Light
Badman 
***

Dopo oltre dieci anni di lavoro, i Silver Snails tornano con Speed Of Light, un album che conferma il talento del duo composto da Lucas Ward ed Elisa Fantini, coppia (non solo in ambito artistico) particolarmente abile nel fondere classicismo e sperimentazione pop rock.

Rispetto al debutto The 7 Melodies, fattosi apprezzare per la sua ricchezza stilistica, questo secondo lavoro appare più coeso e a fuoco, pur conservando l’energia e la creatività che contraddistinguono la band. Si passa dalla traccia d’apertura e dal suo congedo, affidato a un assolo che affoga nel wah-wah il finale in crescendo. È un primo spoiler della carrellata di composite suggestioni composite che caratterizza questo riuscito ritorno sulle scene.

Il nuovo LP del gruppo prosegue evocando, almeno nelle intenzioni, la lezione di numi tutelari e inarrivabili quali Beatles, Rolling Stones e Pink Floyd. Intendiamoci, quella dei giganti invocati tra i riferimenti della formazione è un’eco lontana, ma utile per impostare le coordinate del viaggio intrapreso da Speed Of Light, tra indie e dream pop contemporaneo, classici assoluti e stranezze assortite, inserite qua e là per sparigliare le carte. Bene pure il lavoro sulle armonie vocali, anche perché, detto dei giganti di cui sopra, i Silver Snails guardano anche alla produzione di sigle meno stagionate, dagli Shins ai Flaming Lips, passando per (i) Bon Iver.

Tra i momenti più originali, spicca senza dubbio la cover di Video Killed the Radio Star dei Buggles di Trevor Horn, un azzardo in potenza, ma che — anche dopo alcuni ascolti — lascia un’ottima impressione. Chitarre melodiche, ritmica coinvolgente e testi declamati con intensità rendono l’ascolto appagante dall’inizio alla fine. Speed Of Light è l’album maturo di una band che, seppur abbonata a un concetto di cadenza personale tutto suo (nessuna urgenza di tempestarci con prodotti autocelebrativi in serie), esalta la commistione tra l’energia del rock classico e la sensibilità indie, confermando le qualità lasciate intuire dai Silver Snails ormai dieci anni addietro.

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