Parte tra pochi giorni, tra il 29 e il 31 maggio, l’edizione 2026 del Jazz is Dead!, bellissimo festival che già da qualche anno si svolge a Torino.
Qui di seguito, tutte le info principali, a partire da un programma davvero stupefacente!!

JAZZ IS DEAD! FESTIVAL – BACKWARDS
nona edizione
29-30-31 maggio 2026
Cascina Falchera / El Barrio – Torino
live acts
A Guy Called Gerald – Alessandro Cortini – Alien Dub Orchestra – Aya – Big Brave – Bono Burattini – Dwarf Of East Agouza (Maurice Louca, Sam Shalabi, Alan Bishop) – Emidio Clementi – Ensemble Nist Nah – Fuoco Amico – Glacial (Lee Ranaldo, Toby Buck, David Watson) – Horse Lords – Jacopo Buda – James Massiah – Lord Spikeheart – Lucrecia Dalt – Marta Salogni & Stefano Pilia – Matmos – Moor Mother – Ramona Ponzini – Sanam – Società Cosmica – Sorvina – The Heliocentrics – The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble – Trampa – Xabier Iriondo – Yazz Ahmed & Ralph Wyld
dj sets
Camilla Colibazzi – Carmen San Pio – Dj Mambo Sun – D_witzhunter – Francesco Skip – Ma Nu – Odd Shy Guy – Palazzi D’Oriente – Push & Pull – Sagome – Sinoira Modificata Equipe – Sister Effect
La settimana di Jazz is Dead! festival.
Una nuova esperienza da vivere nella sua interezza, un viaggio musicale (e non solo) che accoglie e accompagna.
Gli orari, come raggiungerci, cosa troverete, tutto ciò che vi occorre sapere per vivere Jazz is Dead! festival, Cascina Falchera ed El Barrio!
Si ascolta, si balla, si dorme (c’è il campeggio), si condivide.
LOCATION, CAMPING E ATTITUDINE
Cascina Falchera
Jazz is Dead! cambia location, ripensa gli spazi scenici, abbandona il grande palco, cambia gli orari. Cascina Falchera si è rivelata uno spazio dove poter immaginare e sperimentare nuove modalità fruitive, libere e svincolate dalle tradizionali logiche dell’intrattenimento musicale. Jazz is Dead! ha lavorato al fianco del Consorzio Kairos per disegnare queste nuove conformazioni. Nel totale rispetto dell’area ospitante, Jazz is Dead! si è allargata, come l’essere dell’immagine guida di questa nona edizione, senza forma, in movimento, leggera, tingendosi di nuove tinte senza mai tradire l’anima profonda del festival. Il festival si sviluppa dal mattino sino alla notte, garantendo un orario dilatato e accessibile per chiunque desideri affacciarsi a sonorità nuove o già note e apprezzate: musicofilə e neofitə potranno godere dell’esperienza senza particolari ostacoli logistici.
Data la particolare conformazione della location e la lunga tenuta oraria, Jazz is Dead! ha ritenuto indispensabile dare l’opportunità del pernottamento, c’è infatti un’area campeggio che consentirà di posizionare la propria tenda in una zona appositamente immaginata per tale finalità, l’accesso al camping è previa prenotazione (disponibile su jazzisdeadfestival.it).
El Barrio
Non c’è Jazz is Dead! senza la notte. Nel disegnare la conformazione artistica del festival, un pensiero è rimasto di fondamentale importanza: la fruizione musicale e l’esperienza festival è completa anche grazie all’opportunità di vivere fino in fondo le ore della notte. Così, anche con l’intenzione di consolidare partenariati virtuosi e concreti sul territorio circondante, si è attivata la possibilità di prolungare l’orario delle esibizioni proponendo un programma di dj sets e live acts che si tengono nel vicinissimo El Barrio. Uno spazio che da sempre è al servizio della comunità locale, che ha segnato un pezzo di storia della musica torinese e che entra a pieno titolo tra le location della nona edizione di Jazz is Dead!A El Barrio si terranno gli “after shows”, quei momenti indispensabili per incanalare le energie, vivere la libertà di espressione e partecipare al rituale collettivo del ballo.
Orari dilatati
CASCINA FALCHERA venerdì 29 maggio 16:30 – 01:00 | sabato 30 maggio 10:30 – 01:00 | domenica 31 maggio 10:30 – 01:00
EL BARRIO (Nights) venerdì 29 e sabato 30 maggio: 00:30 – 04:30
Informazioni pratiche campeggio
L’area camping potrà accogliere tende, ma non van o camper. Nell’area non è permesso l’uso di gas, fornelli elettrici, e l’ingresso ad animali. Per il check in porta con te un documento di identità in corso di validità. Ingresso free per le persone under 14 accompagnate.
Check In: ven 16:30 – 22:30 | sab 10:30 – 22:30 | dom 10:30 – 20:00
Check Out: ven 16:30 – 22:30 | sab 10:30 – 22:30 | dom 10:30 – 20:00
Servizi: WC, docce, power point, servizio bar per colazioni

Accessibilità
A Jazz is Dead! si troveranno: accoglienza e supporto, accessibilità delle strutture, servizi di trasporto, sensorialità e benessere, cura e comunità.
Accoglienza e Supporto
Volontarɜ riconoscibili, disponibili per accoglienza e supporto, a cui ci si può rivolgere in ogni momento in caso di difficoltà. QR code, in loco, con audio descrizione degli spazi e del programma leggibili dalla sintesi vocale. QR code per accedere al menù leggibile dalla sintesi vocale.
Ingresso gratuito per persone con disabilità, e persone con disabilità con accompagnatorɜ
Tessera Arci accompagnatorɜ a pagamento, gratuita per persone con disabilità.
Accessibilità delle Strutture
Area spettacolo è accessibile a persone con disabilità motoria, attraverso il passaggio su prato.
Area campeggio accessibile a persone con disabilità motoria.
Area bar accessibile a persone con disabilità motoria.
Bagni accessibili a persone con disabilità motoria.
Cartellonistica e segnaletica chiara lungo il percorso.
Spazi dell’area facilmente percorribili anche di notte, per chi campeggia, illuminati per rendere sicuro l’orientamento senza disturbare chi dorme.
Jazz Is Dead! prosegue il lavoro avviato negli ultimi anni attorno ai temi dell’accessibilità, attraverso l’attivazione concreta di pratiche e strumenti pensati per rendere il festival uno spazio maggiormente attraversabile, leggibile e condiviso.
Per l’edizione 2026 sono stati sviluppati percorsi dedicati all’accessibilità fisica dell’area festival, servizi di accompagnamento e supporto, zone chill out e decompressione, mappe e informazioni accessibili, oltre a linee guida specifiche per orientare il pubblico nella fruizione consapevole degli spazi e delle attività. Un’attenzione che coinvolge anche la mobilità, la gestione dei flussi e la costruzione di ambienti di ascolto e permanenza più inclusivi e sostenibili.
L’accessibilità viene così intesa come pratica culturale e politica che attraversa l’intera esperienza del festival, interrogando il modo in cui gli spazi temporanei possono essere progettati, abitati e condivisi collettivamente.
Un ringraziamento speciale va a Soundset APS per la collaborazione nella costruzione delle linee guida e nello sviluppo del percorso condiviso dedicato all’accessibilità del festival.
Servizi di Trasporto
Ci sono molti modi per raggiungere Jazz is Dead!
In bici: con 30 minuti di pedalata dal centro città. Per gli spostamenti serali da e per il festival abbiamo organizzato dei gruppi in partenza da Piazza Crispi, info per orari e modalità su jazzisdeadfestival.it, all’arrivo vi sarà un parcheggio dedicato alle bici (chiusura 02:15 ven e sab, 01:15 dom), realizzato in collaborazione con Iren.
In taxi con Wetaxi: scontro del 20% sul primo acquisto, da e per la location, utilizzabile sia da nuovi utenti che da utenti già registrati che non hanno mai fatto acquisti. Basta inserire il codice sconto JAZZISDEAD nella sezione Profilo dell’app.
Con i mezzi pubblici: Linea 4 dalla stazione di Porta Nuova fino a Piazza Derna e da lì si continua con la navetta sostitutiva garantita per tutti gli orari di servizio. Linea 46 diurna da Porta Susa, Stazione Torino Stura con Servizio Ferroviario Metropolitano. Per il ritorno, Night buster linea 4 per Piazza Vittorio Veneto.
In auto: Cascina Falchera è vicina all’uscita dell’autostrada A4 e a 20 minuti dal centro di Torino. Hai un’auto e vorresti condividerla? Cerchi un passaggio per il festival? Esiste un gruppo Telegram dedicato a chi cerca e offre passaggi.
Sensorialità e benessere
Offerta alimentare accessibile: sarà disponibile una scelta variegata per persone vegetariane, vegane e celiache, e per altre necessità alimentari. Inoltre saranno notificati tutti i possibili allergeni.
La Take Care Area di Jazz is Dead 2026 è uno spazio dedicato alla cura delle persone e alla riduzione del danno all’interno del festival, attivo sia a Cascina Falchera sia al Barrio. L’area unirà una zona chill e relazionale a una zona di decompressione pensata per chi vive momenti di ansia, sovraccarico sensoriale o difficoltà psicofisica. PIN – Progetto Itinerante Notturno attivo a Torino dal 2009 nei contesti della vita notturna, offrirà ascolto, informazioni, materiali di riduzione del danno e supporto legato alla salute e ai consumi. Cactus Psicologia, associazione impegnata nella promozione del benessere psicologico, curerà il presidio relazionale e lo spazio decompressione con operatorə formatə. La Take Care Area vuole promuovere un festival più sicuro, accogliente e consapevole, creando uno spazio accessibile di ascolto, supporto e condivisione.
Cura e comunità
Jazz is Dead! non è uno spazio neutro. È un festival che nasce da una visione precisa: costruire un ambiente in cui le persone possano sentirsi liberɜ di attraversare musica, corpi e relazioni senza subire discriminazioni, pressioni o violenze. Per questo lavoriamo per creare una comunità temporanea basata su: rispetto reciproco, ascolto e attenzione verso lɜ altrɜ e consapevolezza degli spazi e delle proprie azioni.
Non sono tollerati comportamenti discriminatori, aggressivi o escludenti, inclusi atteggiamenti sessisti, razzisti, abilisti, omolesbobitransfobici o violenti. Lo staff e l’info point saranno sempre disponibili per accogliere segnalazioni e offrire supporto.
L’obiettivo è costruire, insieme, uno spazio attraversabile in sicurezza, in cui la musica non sia separata dalle condizioni che la rendono possibile.
Percorso di formazione per le persone volontarie
Jazz is Dead! 2026 ha coinvolto oltre 140 volontariə in un percorso di accompagnamento, formazione e co-creazione avviato mesi prima del festival. Un progetto che conferma la volontà della manifestazione di considerare il volontariato come parte integrante dell’esperienza culturale e comunitaria dell’evento. Attraverso incontri laboratoriali, momenti di confronto e attività collettive, il gruppo ha attraversato temi centrali come safer space, sostenibilità territoriale, cura e partecipazione attiva. Il percorso ha alternato momenti operativi ad appuntamenti dedicati alla costruzione del gruppo e alla condivisione di pratiche ed esperienze, rafforzando il senso di comunità che attraversa il festival. Tra gli incontri, anche una formazione territoriale realizzata insieme all’associazione Fiesca Verd, che ha raccontato le proprie azioni e pratiche di cura ecologica e sociale del territorio. Un’esperienza che rafforza il dialogo tra Jazz is Dead! e il contesto urbano, riconoscendo nel festival uno spazio di relazione, partecipazione e costruzione collettiva.
PROGRAMMA ARTISTICO
Tre giornate e tre sound / energie / esperienze diverse. Jazz is Dead! sin dalla sua prima edizione si sviluppa come un concept album, un percorso in crescendo da vivere nel suo insieme. Un venerdì che predilige l’elettronica e le sue sperimentazioni, un sabato tra hip hop, ethno, psichedelia e black music, una domenica jazz, noise, rock. Un flusso continuo e studiato che attraversa e combina i generi in un’evoluzione che ha il sapore di un lungo dj set (non è un caso che il direttore artistico Alessandro Gambo sia uno storico dj e accanito collezionista di vinili). Due palchi per non spegnere mai la musica e mantenere vivo il flusso energetico, un’area talk per approfondire tematiche e discutere insieme.
Line up e orari





