I Social Distortion hanno appena pubblicato il loro bellissimo nuovo album, Born to Kill, recensito sul Buscadero di giugno, attualmente in edicola.
La band americana torna finalmente anche in concerto, con un’unica data italiana prevista per il 23 giugno al Kozel Carroponte di Sesto San Giovanni (MI). Viene così recuperato lo show saltato la primavera scorsa, quattro anni dopo il clamoroso concerto del 2022.
Il nome dei Social Distortion compare per la prima volta nelle pagine della storia nel 1978 a Fullerton, nei dintorni di Los Angeles: la metropoli al tempo veniva sconquassata dalla nascita del punk californiano, con una miriade di band che stava affiorando in superficie, ciascuna desiderosa di utilizzare il linguaggio hardcore per raccontare una vita di ribellione e anticonformismo. Cresciuti tra la middle class del sobborgo di Orange County, i Social Distortion sono l’emblema e la condanna di quella generazione di adolescenti in rivolta: bersaglio della furia dei loro genitori, lindi vialetti con giardini, candide villette e tutto quanto sapesse di moderatamente adulto. Portavoce instancabile e risoluto di questa nuova antiestetica è Mike Ness, leader carismatico di una band, che tra le vicissitudini di una vita e una carriera quarantennale, ha vissuto continui e drammatici cambi di lineup. Attualmente al fianco di Ness troviamo Jonny “2 Bags” Wickersham (chitarra), Brent Harding (basso) e David Hidalgo Jr. (batteria).
«Il vero spirito del punk è evolversi. Vuoi mantenere lo spirito primitivo, ma le cose importanti nel punk per me sono l’onestà, l’energia e l’atteggiamento, quindi finché non perdo quelle cose, mi sento al sicuro. Partirò in viaggio la prossima primavera, e sarà la prima volta che canterò dal vivo da quando ho avuto il cancro alle tonsille, stay tuned!», così Mike Ness nel momento in cui ha annunciato il nuovo tour.


