URIAH HEEP
Beautiful Dream 1975-1977
4CD, HNE / Cherry Red
***

Beautiful Dream 1975-1977 prosegue il riepilogo di carriera degli Uriah Heep presentando i 4 album incisi dalla formazione inglese verso la metà degli anni Settanta, quando loro stessi furono travolti dal successo planetario dell’heavy-metal «gotico», per chitarre ruggenti e canto operistico (David Byron), di Demons & Wizards (1972). Seguirono altri tre dischi in studio (notevoli) e un memorabile Live, tutti sfornati nell’arco di un biennio. Poi, nel ’75, il bassista Gary Thain abbandonò la formazione (debilitato da una forte scossa elettrica ricevuta durante un concerto e dai problemi con l’eroina) per essere sostituito da John Wetton e gli attriti interni, fomentati dall’alcolismo di Byron, presero a farsi sentire.
Nella storia dell’hard rock e del metal, gli UH sono sempre stati sottostimati. Forse anche perché oscurati, sotto il profilo artistico, dalle intuizioni di Zep, Sabbath e Deep Purple. Benché la sigla sia in giro ancora oggi, Return to Fantasy (1975) e High and Mighty (1976) sembravano davvero riflettere un rallentamento nella spinta hard dei nostri. I problemi con siringhe e bottiglie ne inibirono, in effetti, il potenziale, e solo il chitarrista Mick Box parve essere in grado, con il nuovo arrivato Wetton, di fare da collante a una band in difficoltà.
Le cose migliorarono con i successivi Firefly e Innocent Victim, ambedue del ’77 e contrassegnati dagli ingressi del cantante John Lawton (Lucifer’s Friend) e del bassista Trevor Bolder (Spiders From Mars). Il contributo anche compositivo del primo, riconosciuto dallo stesso Box (unico sopravvissuto tra i musicisti sin qui citati e tuttora alla guida degli UH), diede nuova linfa hard alla band, dalla seconda metà dei Settanta rivitalizzatasi anche nei concerti (come testimoniato da alcuni brani live, non inediti, inclusi come bonus sul quarto CD).
Cofanetto per completisti: il meglio degli UH, per quanto riguarda le stagioni prese in esame, era già alle spalle.


