Various Artists, Dear Mr. Fantasy: A Celebration For Jim Capaldi

Roberto De Benedetto
4 minuti di lettura

VARIOUS ARTISTS 
Dear Mr. Fantasy: A Celebration For Jim Capaldi 
2CD+BD, Esoteric 
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A vent’anni dalla scomparsa di Jim Capaldi, ecco un’eccellente edizione rimasterizzata del concerto in suo onore alla Roundhouse di Londra (gennaio 2007), giusto un paio d’anni dopo la sua prematura scomparsa, per un male incurabile, a sessant’anni d’età. Non credo si debba ricordare chi era Capaldi, ma ancora oggi ci inchiniamo a molte cose da lui create con l’amico di sempre Stevie Winwood, quest’ultimo musicista e ragazzo prodigio dalla voce inarrivabile. Parliamo dei Traffic, sì, ma anche di una buona carriera solista. Insomma, di un nome per il quale non fu sorprendente vedere quanti amici si riunirono, in suo ricordo, durante quella fredda serata londinese.

A parte Winwood, Joe Walsh (Eagles), Pete Townshend (Who), Peter Weller, Yusuf Islam alias Cat Stevens, Gary Moore, Jon Lord (Deep Purple), Bill Wyman (Rolling Stones). Di Capaldi vale la pena ricordare anche l’attenzione per l’ambiente e la società, tant’è che anche gli introiti di questa uscita discografica furono a suo tempo destinati ai bambini delle favelas brasiliane, paese al quale Jim era molto legato e non solo per le origini della moglie Aninha (di cui qui vengono riportate le note, toccanti, in memoria del marito e di questa festa in suo ricordo).

Due CD e il video del concerto, una cavalcata notevole, dalle note nostalgiche, tra beat e psichedelia del primo storico, singolo dei Traffic (Paper Sun, cantata da Weller) al rythm’n’blues sanguigno, impregnato di soul, rock, folk, jazz e tutti i colori che hanno reso celebri le gesta di Capaldi e soci. Impossibile citare tutto, ma Lost Inside Your Love cantata da Stevie Lange e Living On The Outside ci fanno davvero entrare nel mondo di Capaldi, dal quale emergono anche Whale Meat Again, rock-blues di spessore (cantato da Simon Kirke dei Bad Company, batterista come Capaldi), la splendida Man With No Country (canta Stevens) e la doppietta composta da Light Up Or Leave Me Alone e Dear Mr. Fantasy, forse il punto più alto del concerto.

Ottimo anche il secondo CD, che inizia con il lungo blues di Evil Love (per mano del compianto Gary Moore) e l’up-tempo di Gifts Of Unknown Things, cantata dal fratello Phil Capaldi. Altro dittico di rilievo è quello in cui No Face, No Name, No Number, con Pete Townshend al canto e chitarra acustica, precede l’immortale John Barleycorn Must Die, di nuovo voce ed acustica, con Joe Walsh a cimentarsi nel canto. Si finisce in bellezza, tutti a cantare e suonare insieme Love Will Keep Us Alive, brano del Capaldi solista reso famoso dagli Eagles. Un plauso, infine, al gruppo di supporto a tutta questa crème di musicisti, tra cui Andy Newmark (batteria), Mark Rivera (sax, flauto) e Paul Wickens (tastiere). Consigliato. 

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