Various Artists, Feelin’ Alright? Mod, Rock, Funky Prog, Heavy Jazz 1967-1972

Andrea Trevaini
3 minuti di lettura

VARIOUS ARTISTS
Feelin’ Alright? Mod, Rock, Funky Prog, Heavy Jazz 1967-1972
3CD, Strawberry / Cherry Red
***1/2 

Sì, è proprio il brano dei Traffic a intitolare Feelin’ Alright, raccolta di 3 CD che compendia un fertile periodo del rock UK tra il 1967 e il 1972. Una settantina di band mostrano chiaramente quanto jazz, blues e black music provenienti dagli USA abbiano influenzato i britannici che provenivano o traevano ispirazione dalla musica mod e riuscirono a inglobare, nelle scarne formazioni, chitarra, basso, batteria, le tastiere di organi Hammond (per cene a base di soul e funk), i fiati portati in dote da un manipolo di musicisti jazz attratti dall’opportunità di raggiungere una platea più giovane unendo le loro forze a quelle dei rocker.

Non è il primo cofanetto a presentare il recupero di sonorità sbarcate nel Regno Unito dagli anni ‘50 e ’60, ma è uno dei migliori. Il periodo considerato copre gli anni in cui le band si concentravano più sugli album che sui singoli, con maggiore libertà nella sperimentazione, mescolando con inventiva e libertà i diversi stili musicali. Comunque inamovibile la presenza di tastiere analogiche a sventagliare R&B e ritmi funky, chitarre blues e fiati.

Gli artisti presenti sono in massima parte assai famosi: Deep Purple, Spencer Davis Group, John Mayall, Fleetwood Mac (periodo blues), Small Faces, Free, Jeff Beck, Colosseum, Jethro Tull, The Kinks (qui con una deliziosa versione strumentale di Lola) o Graham Bond, solo per citarne alcuni.

Vorrei però segnalare qualche nome meno celebre: gli Attack, dal sound mod-psichedelico; i Love Sculpture, con un blues-rock elettrico (Dave Edmunds alla chitarra); Wynder K. Frog con una Jumping Jack Flash strumentale per Hammond e fiati; gli Excaptions con il loro soul-jazz al vibrafono (con Robert Plant al tambourine); i Mighty Baby dell’esotica Egyptian Tomb (con groove jazz); i Rock Workshop in chiave proto-fusion; il jazz-rock fiatistico dei Satisfaction; il prog dei Fuzzy Duck; gli East Of Eden, autori di un jazz-prog venato di ska. Chiudo con una superband di jazzisti, la CCS (Collective Consciousness Society) guidata da Alexis Korner, con la funkeggiante Brother.

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