A fine luglio, un messaggio inaspettato mi sorprende: mi comunicano l’uscita del singolo Bella ciao, A Partisan’s Farewell di Rik Palieri e Fabrizio Poggi, frutto di una collaborazione transoceanica tra Stati Uniti e Italia nonché parte di un progetto culturale volto a portare all’attenzione internazionale i valori universali di libertà, coraggio e memoria. E in questi tempi cupi, decadenti, segregazionisti e negazionisti, in cui alitano sempre più forti le esalazioni di guerre, stragi di bambini, profitto e indifferenza, abbiamo davvero bisogno di un soffio di presa di coscienza, di una voce di solidarietà e partecipazione. Cosa c’è di meglio del canto di libertà e autodeterminazione per eccellenza per rappresentare quei valori? Bella ciao non è solo il canto partigiano di chi rialza la testa e si oppone alla repressione: è un canto globale, un inno mondiale che abbraccia la libertà e combatte ogni forma di schiavitù e discriminazione.
Questa edizione speciale, pubblicata il 1° agosto 2026 su tutte le piattaforme digitali, sarà sottoposta alla candidatura ai Grammy Awards. Una versione davvero speciale, con protagonisti personaggi altrettanto speciali. Rik Palieri, originario del Vermont (USA), è cantautore, scrittore, produttore, regista e conduttore televisivo. Le sue interviste sono conservate presso la prestigiosa Biblioteca del Congresso di Washington D.C. Nel corso della sua carriera si è affermato come una delle voci più appassionate nella tutela della tradizione musicale popolare. Ha condiviso il palco e collaborato con autentici monumenti del folk americano, tra cui Pete Seeger (di cui era molto amico), Bruce Springsteen, Tom Paxton e Ramblin’ Jack Elliott, l’ultimo degli hobo. Rik Palieri racconta di aver sempre amato questa canzone. Insoddisfatto delle traduzioni inglesi esistenti e desideroso di distillarne l’anima, ha deciso di riscriverne il testo e di raccontarne la storia da una prospettiva diversa, più intima e vicina al cuore del partigiano, dando voce a quell’ultimo, struggente saluto.
A questo progetto ha preso parte il nostro Fabrizio Poggi, straordinario armonicista, che ha impreziosito il brano con le sue suggestioni, regalando respiri che imprimono alla canzone una vita propria. Il banjo di Rik e i sospiri dell’armonica di Fabrizio si amalgamano e vanno dritti al bersaglio, fecondando le intelaiature di consapevolezza e sentimento.
Questa registrazione è dedicata alla memoria di tutti coloro che, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno avuto il coraggio di resistere.



