Foto: Lino Brunetti

In Concert

Rock Contest 2015: la finale

Si è chiusa il 5 dicembre a Firenze, nell’abituale cornice dell’Auditorium Flog, la ventisettesima edizione del Rock Contest, il grande concorso nazionale per band emergenti. Per molti versi l’edizione dei record, visto che gli iscritti al concorso, all’inizio, erano addirittura oltre i 1000, scremati a 30 semifinalisti, per poi giungere ai 6 finalisti che si sono sfidati in quest’ultima serata, davanti ad una giuria di giornalisti (tra i quali ho avuto l’onore e il piacere di esserci anch’io, ancora una volta), addetti ai lavori, musicisti (quest’anno c’erano Rachele Bastreghi dei Baustelle, Appino degli Zen Circus, Max Collini degli Offlaga Disco Pax e Dente), oltre che ovviamente del pubblico in sala, chiamato anch’esso ad esprimere il proprio voto.

Patrocinato da Controradio e con la partnership del Comune di Firenze, della Regione Toscana e, da quest’anno, anche della S.I.A.E., il Rock Contest è ormai una vera e propria istituzione per quanto riguarda la scoperta di talenti nel sempre più affollato sottobosco rock tricolore. Oltre alla sua Storia, lo ha dimostrato anche quest’anno la qualità media delle sei band in gara, professionali e mature nonostante la giovane età, tanto che è stato più che mai difficile arrivare ad incoronare un vincitore, visto che la lotta è stata davvero fino all’ultimo voto.

Ma andiamo con ordine. In realtà al Rock Contest di premi ne vengono dati due: uno al vincitore del contest vero e proprio; il secondo, dedicato alla memoria del compianto giornalista Ernesto De Pascale, alla miglior canzone cantata in italiano. Quest’ultimo, se non ricordo male giunto al suo quarto anno di vita, se lo è aggiudicato Psicosi, bella canzone dei fiorentini Amarcord, tra l’altro anch’essi poi tra i finalisti e premiati con la possibilità di andare a registrare nello Zoo Studio di Luciano Ligabue per una settimana, premio messo in campo dal noto cantautore emiliano in persona.

Il 27° Rock Contest è stato vinto invece dai bresciani Mulai – una parola che in indonesiano significa “inizio” – duo elettronico attivo da un paio d’anni, dedito ad una musica sottilmente onirica, influenzata dal dubstep e non priva di una componente melodica e pop. Sono stati bravi a sbaragliare una concorrenza composta dai Miwook, anch’essi bresciani, nei quali la componente elettronica è fusa alla distorsione della chitarra e alla potenza di una batteria acustica, per un sound decisamente più rock e violento; dai perugini I Cieli Di Turner, pop-rock di buona scrittura, tra shoegaze e psichedelia, vagamente verdeniano, solido musicalmente, con un frontman osannatissimo dal numeroso pubblico giunto da Perugia solo per loro; dai romani Roanoke, i più gentili del lotto, con il loro indie-folk sognante, guidato dalla voce della brava e bella Ilaria, ma anche dal ricercato tessuto strumentale; dai citati Amarcord, formazione prorompente in cui si mischiano indie-rock e furioso cantautorato in italiano; dai Merigold, di Roma, duo formato da Caterina Magliozzi e Luca Frasca (qui accompagnati da un batterista), in bilico tra pop ed elettronica, nonché screziato da innervature wave.

Come dicevamo all’inizio, che siano vinti o vincitori, tutte band che meritavano e di cui siamo curiosi di sapere cosa riusciranno a fare nel proseguio di carriera. Per tutto il resto, l’appuntamento è con il Rock Contest dell’anno prossimo!

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