Foto: Lino Brunetti

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Van Morrison contro il lockdown

Van Morrison ha pubblicato una nuova canzone, Born To Be Free, descrivendola come la prima di una serie di “protest songs” contro il lockdown.

Nel discutibile testo di questo brano, l’irlandese si scaglia contro coloro che vorrebbero limitarne la libertà, verrebbe da pensare in primis contro quelli che gli impediscono di andare in tour riempiendo i locali come ai bei vecchi tempi.

Per quanto musicalmente piacevole, Born To Be Free ci mostra un Morrison intento a sostenere una tesi insostenibile, visto quello che sta succedendo in tutto il mondo. Ma al di là di questo, colpisce il fatto che lo faccia con un testo che è davvero poca cosa:

Well, well the birds in the trees
Know something we can’t see.
‘Cos they know, we were born, to be free.

Don’t need the government cramping my style
Give them an inch, they take a mile.
Take you in with a phony smile,

wouldn’t you agree.
The new normal is not normal,
it’s no kind of normal at all.

Everyone seems to have amnesia,
Just trying to remember the Berlin Wall.
Some kind of new old ideology,

With new psychology,
But it’s not for the benefit,
Of you and me.

The new normal is not normal,
it’s no kind of normal at all.
Everyone seems to have amnesia,

Just trying to remember the Berlin Wall.

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